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Le produzioni zootecniche "biologiche"

Gli aspetti generali caratterizzanti

animali allevati in maniera bio

La zootecnia biologica è un sistema produttivo alternativo all'allevamento intensivo, da cui si differenzia in quanto ha come obiettivi primari una produzione ecosostenibile e il benessere animale.

L'allevamento biologico deve garantire uno stretto legame con la terra. L'alimentazione animale deve essere sostanzialmente da agricoltura biologica e per almeno il 50% di provenienza aziendale o ottenuto in cooperazione con altre aziende biologiche facenti parte dello stesso comprensorio.

Il carico del bestiame deve essere comunque commisurato alla superficie aziendale e/o comprensoriale per far sì che sia gestito in modo adeguato lo spandimento delle deiezioni. In termini numerici il limite è di 170 kg N/ha/anno e per le varie specie allevate è definito il numero massimo di capi ad ettaro.

Altri elementi caratterizzanti delle produzioni zootecniche "biologiche" sono:

L'allevamento biologico deve garantire il benessere degli animali.

In considerazione di ciò, sono importanti: le pratiche zootecniche, le condizioni di stabulazione, la scelta di razze, il numero di animali presenti nelle strutture dell'allevamento e il rispetto i cicli produttivi delle diverse specie animali.

In zootecnia biologica gli animali vengono allevati nel completo rispetto della loro vita e della loro salute. Ogni animale dispone di uno spazio adeguato, ha libertà di movimento e deve avere regolare accesso al pascolo.

L'alimentazione si basa esclusivamente su materie prime di origine biologica, possibilmente prodotte all'interno dell'azienda, e rispetta la fisiologia degli animali. Anche durante il trasporto, che deve avere durata il più possibile limitata, e la macellazione, agli animali sono risparmiate il più possibile le sofferenze.

In caso dell'insorgere di malattie, queste vanno trattate immediatamente per evitare sofferenze agli animali, in prima approssimazione si deve ricorrere a prodotti omeopatici, fitoterapici e altri prodotti, e, se risultano inefficaci ( sempre sotto prescrizione veterinaria) è consentito l'utilizzo di medicinali veterinari allopatici di sintesi chimica, compresi gli antibiotici. In questo caso però i tempi di sospensione (tempo necessario a rendere di nuovo commerciabile le produzione zootecnica, legato al medicinale allopatico utilizzato) dovranno essere di durata doppia rispetto a quello stabilito per legge e in taluni casi è necessario che gli animali siano sottoposti ad un periodo di conversione.

Le produzioni apistiche "biologiche"

apiario biologico

Gli aspetti generali caratterizzanti :

Uno degli elementi fondamentali caratterizzanti l'apicoltura biologica è il posizionamento degli apiari in funzione del "pabulum".

Gli apiari infatti devono essere ubicati in aree con sufficiente disponibilità di fonti di nettare e polline. Queste fonti devono essere costituite in maniera assolutamente prevalente (come fonte di bottinatura) da coltivazioni biologiche o flora spontanea o colture trattate solo con metodi a basso impatto ambientale.

Altri elementi caratterizzanti delle produzioni zootecniche "biologiche" sono:

Anche in apicoltura, in caso fosse necessario, è ammesso l'utilizzo di medicinali veterinari, autorizzati secondo la normativa vigente. Nei casi di infestazione da Varroa destructor possono essere usati: acido acetico, acido formico, acido lattico, acido ossalico, canfora, eucaliptolo, mentolo o timolo.

Anche le produzioni apistiche hanno un periodo di conversione pari ad un anno e nel corso del quale la cera va sostituita con cera proveniente dall'apicoltura biologica.

Se in un trattamento fosse stato necessario utilizzare prodotti allopatici ottenuti per sintesi chimica, le colonie trattate dovranno essere isolate in un apposito apiario e la cera dovrà essere completamente sostituita con altra cera proveniente da apicoltura biologica. Dopo il trattamento, le colonie saranno nuovamente soggette al periodo di conversione di un anno.