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Miglioramento della qualità della produzione pataticola campana

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Premessa

campo di patataA livello nazionale, la Campania si colloca al secondo posto per superfici investite a patata (10.678 ettari), preceduta dalla Sicilia (12.120 ettari), e seguita da Calabria (8.688 ettari), Emilia Romagna (6.715 ettari) e Puglia (5.847 ettari). (Fonte ISTAT – Statistiche congiunturali sulle coltivazioni anno 2005).

Il 16% circa della superficie pataticola regionale è destinata alla produzione di “novelle” (1.750 ettari), ottenute principalmente in ciclo precoce (vernino-primaverile) e la restante parte a patata “comune” (in ciclo primaverile-estivo); esiste, inoltre, una piccola realtà di produzione di patate novelle in ciclo “bisestile” (estivo-autunnale). La produzione complessiva (patata comune e novelle) è pari a circa 3.618.335 q.li.

In termini economici, il comparto contribuisce alla formazione della PLV regionale in misura del 4% e, nel solo segmento della produzione agricola, dà luogo ad un fabbisogno di lavoro stimato in 3,6 milioni di ore annue.

La Regione Campania, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nel 2003, ha promosso e finanziato un progetto triennale di ricerca e sperimentazione sul Miglioramento della qualità della produzione pataticola campana, affidandone la conduzione al CRA-Istituto Sperimentale per le Colture Industriali - Sez. Battipaglia.

Obiettivo principale del progetto è il miglioramento della qualità della patata regionale (con particolare riferimento al prodotto “novello”) attraverso azioni miranti alla diffusione di varietà italiane, all’orientamento degli operatori nella scelta varietale e alla razionalizzazione delle tecniche di coltivazione.

Il progetto si articola in tre azioni: 1) Verifica e diffusione delle varietà di patata costituite in Italia; 2) Attività di orientamento varietale a supporto della Borsa Patate Regionale; 3) Indagini sugli effetti di alcune variabili agronomiche sul miglioramento qualitativo delle patate “novelle”.

La sperimentazione, che riguarda sia la coltura “precoce” del ciclo vernino-primaverile che la coltura “bisestile” del ciclo estivo-autunnale, viene condotta negli areali regionali maggiormente interessati dalle coltivazioni della patata (nelle province di Caserta, Napoli e Salerno), in stretta collaborazione con le locali Associazioni di produttori. Più in dettaglio, l’attività riguarda le seguenti iniziative:

- Per il ciclo vernino-primaverile (“precoce”): Valutazione agronomica, produttiva e qualitativa, in più ambienti, di varietà di patata costituite in Italia; Valutazione agronomica, produttiva e qualitativa di varietà estere; Prove di tecnica colturale A) Epoca di piantamento in funzione delle varietà; A) Irrigazione in interazione con la concimazione azotata; C) Apporto di fosforo, potassio e calcio.

- Per il ciclo estivo-autunnale (“bisestile”) - Moltiplicazione dei tuberi-seme da utilizzare per il pianatamento estivo - Valutazione agronomica, produttiva e qualitativa, in più ambienti, di varietà di patata costituite in Italia.

icona pdf Scarica il testo della relazione finale 2006 (pdf 133 Kb)

icona pdf Scarica il testo della relazione (annata 2004-2005) (file in formato pdf - 80 Kb)

icona pdf Scarica il testo degli allegati tecnici - annate 2004-2005 (file in formato pdf - 144 Kb)

icona pdf Scarica il testo della relazione (annata 2004) (file in formato pdf - 64 Kb)

icona pdf Scarica il testo degli allegati tecnici - (annata 2004) (file in formato pdf - 55 Kb)