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Verifica della adattabilità di specie mediterranee a condizioni climatiche diversificate rispetto a quelle tipiche

banksia ericifolia

Il florovivaismo regionale ricopre un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito dell’economia agricola regionale, sia per i ragguardevoli livelli di produzione lorda vendibile, circa il 12% del totale, che per l’elevato numero di occupati. Si tratta di un settore che, nel tempo, è divenuto altamente specializzato e tecnologicamente avanzato, anche grazie al regime di aiuti agli investimenti previsti dal Programma Operativo Plurifondo (P.O.P 1993-99) e dall’attuale Programma Operativo Regionale (P.O.R 2000-2006).

La programmazione regionale a sostegno dello sviluppo del comparto privilegia, oltre all’innovazione tecnologica, tutti quegli interventi destinati a migliorare la qualità globale della produzione e ad accrescere il livello di ecocompatibilità ambientale dei processi produttivi. In questo senso l’individuazione e la ricerca, a scopo produttivo, di nuove specie floricole, coltivabili in ambiente mediterraneo con modesti input energetici, risponde sia all’esigenza di innovare la produzione che a quella di limitare l’impatto delle attività umane sulle risorse naturali. La pubblicazione, che ho il piacere di presentare, intende proporre all’attenzione degli addetti ai lavori i primi risultati di una attività ancora in corso e di contribuire all’approfondimento di tematiche di interesse comune. Presso l’azienda Improsta di Eboli, di proprietà della Regione Campania, è possibile, inoltre, prendere conoscenza diretta delle iniziative in essere. L’auspicio è che le risorse messe in campo dall’Amministrazione regionale possano portare a risultati rispondenti alle attese e ai bisogni degli operatori del comparto.

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