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SELEZIONE CLONALE E FITOSANITARIA DEI LIMONI CAMPANI DI PREGIO

piante madri di limone all'azienda improstaNell’ambito del progetto di ricerca, finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal CRA-Istituto sperimentale per l’Agrumicoltura di Acireale, è stato avviato un programma di selezione clonale negli areali interessati, con lo scopo principale di caratterizzare, risanare e valorizzare la produzione dei limoni campani di pregio.

Il progetto ha come scopo primario quello di implementare in Campania un sistema di certificazione per la produzione di materiale di propagazione di limone virus-esente, riconosciuto dal Programma nazionale della Certificazione volontaria. Per realizzare tale obiettivo diventa indispensabile disporre di materiale geneticamente controllato e libero dalle più comuni malattie da virus e viroidi di cui le vecchie linee presenti in Campania risultano notoriamente infette.

Nella Penisola Sorrentina sono state pertanto scelte, in diverse aziende, n. 20 accessioni (con codici da OS01 ad OS20) di “Ovale di Sorrento”, nella Costiera Amalfitana le accessioni in studio di “Sfusato Amalfitano” sono 14 (con codici da SA01 ad SA14), mentre nell’isola di Procida le accessioni di “Limone di Procida” sono 6 (codici da PR01 a PR06). Le n. 40 accessioni sono relative ad altrettante piante madri regolarmente marcate.

Da ogni singola pianta sono stati prelevati dei campioni di frutti per le analisi pomologiche e del materiale di propagazione necessario per costituire un campo di conservazione del relativo germoplasma sia in Campania, presso l’Istituto tecnico agrario “De Cillis” a Napoli, che presso l’Istituto Sperimentale per l’Agrumicoltura di Acireale. Da queste piante è stato prelevato il materiale necessario per effettuare i saggi biologici, immunoenzimatici, elettroforetici e RT-PCR per verificare lo stato fitosanitario.

Le accessioni più interessanti sono state sottoposte al risanamento sia attraverso il microinnesto e sia mediante la coltura in vitro degli ovuli non sviluppati per ottenere delle piante di origine nucellare. I saggi biologici, immunoenzimatici, elettroforetici e RT-PCR hanno messo in evidenza che tutte le accessioni sono infette dai viroidi responsabili dell’exocortite e della cachexia, la maggior parte sono infette anche dal virus responsabile della variegatura infettiva – foglia bollosa.

Delle accessioni in studio, scelte inizialmente soprattutto per le loro peculiari caratteristiche pomologiche, ne sono state finora selezionate otto, di cui:

ovale di sorreto clone OS02 clone ovale di sorrento limone ovale di sorrento clone OS19

Ovale di Sorrento (contraddistinte con le sigle OS02, OS04 e OS19) - (fai clic sull'immagine per visualizzarla in alta definizione)

icona di acrobat Scarica la scheda del clone OS19 - pdf 152 Kb -

sfusato amalfitano clone SA11 sfusato amalfitano clone SA13

Sfusato amalfitano (cloni contraddistinti con le sigle SA11, SA13 e V.C.R.) - (fai clic sull'immagine per visualizzarla in alta definizione)

icona di acrobat Scarica la scheda relativa alla selezione V.C.R. - pdf 150 Kb -

 limone di procida clone PR04 limone di procida clone PR06

Limone di Procida (2 cloni contraddistinti con le sigle PR04 e PR06) - fai clic sull'immagine per visualizzarla in alta definizione)

Attualmente si dispone, per la “Sorrento” di una linea nucellare dell’accessione OS04 e di una linea da microinnesto della OS19. Dall’accessione SA14 sono state ottenute due linee sanitarie, attraverso microinnesto, contraddistinte rispettivamente con A e B, per le quali si dispone già del relativo materiale di propagazione, cosa che recentemente è avvenuto anche per la selezione di Procida PR06. Ciò ha consentito di poter impostare e realizzare, in collaborazione con i servizi di sviluppo della Regione Campania, campi di valutazione, nelle rispettive aree di origine, per verificare le caratteristiche produttive e qualitative delle selezioni ottenute.

Inoltre, le piante capostipiti risanate sono conservate, in serra screen-house, anche presso l’azienda agricola sperimentale Improsta di Eboli ove è stato già allestito anche un primo campo di piante madri portamarze con le selezioni di cui sopra. Nel 2007, per la prima volta è stato distribuito ai vivaisti campani un primo stock di talee del programma appartenenti alle selezioni di Ovale e di Sfusato, che sarà costantemente monitorato dai tecnici del Servizio fitosanitario regionale.