Condizionalità

Le regole della condizionalità in agricoltura


latte

Con la parola "condizionalità" si identificano tutti quegli  impegni (criteri di gestione obbligatoria – direttive e regolamenti) e norme (buone condizioni agronomiche ambientali) in materia di sanità pubblica, di ambiente, di sicurezza alimentare, di salute animale e vegetale e di benessere degli animali cui deve attenersi ogni agricoltore che fa richiesta di beneficiare di regimi di aiuto. Gli impegni di condizionalità devono essere rispettati su qualsiasi superficie agricola dell'azienda beneficiaria di pagamenti o premi, anche per i terreni che non rientrano direttamente nell'aiuto.

Le disposizioni comunitarie in materia di Condizionalità sono contenute nel Reg. CE n. 1306/2013 del 17 dicembre  2013 (in particolare gli articoli 91, 92, 93, 94, 95 e l'allegato II) " che stabilisce le regole applicabili: a) al finanziamento delle spese connesse alla politica agricola comune (PAC), comprese le spese per lo sviluppo rurale; b) al sistema di consulenza aziendale;  c) ai sistemi di gestione e di controllo che saranno istituiti dagli Stati membri; d) al regime della condizionalità; e) alla liquidazione dei conti.

L'applicazione di tali disposizioni comunitarie è poi disciplinata da specifici provvedimenti  approvati dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).

L'ultimo Decreto Ministeriale adottato è il n° 1867 del 18.01.2018 Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale, pubblicato sulla G.U. n. 80 del 06.04.2018.

Il regolamento 1306/2013 nel suo Allegato II ha introdotto delle significative modifiche al precedente regime di condizionalità. Ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti è tenuto a rispettare due categorie di requisiti :

  1. Criteri di Gestione Obbligatori (CGO);
  2. Mantenimento del terreno in Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA).

I CGO sono 13 e riguardano il rispetto di direttive e regolamenti comunitari, per la maggior parte già in vigore da molti anni. Le BCAA sono 7 norme e rappresentano le condizioni agronomiche e ambientali minime in cui dovrebbero essere tenuti i terreni agricoli. Le BCAA da rispettare sono di natura agronomica (erosione, regimazione delle acque superficiali, struttura e fertilità dei terreni) e ambientale (gestione del set aside, copertura minima del suolo, mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio), per evitare rischi di deterioramento del suolo e degli habitat. CGO e BCAA sono classificati in tre settori:

  1. ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del terreno;
  2. sanità pubblica, salute degli animali e delle piante;
  3. benessere degli animali.

I tre settori sono a sua volta suddivisi in 9 temi:

  1. acque;
  2. suolo e stock di carbonio;
  3. biodiversità;
  4. livello di mantenimento minimo dei paesaggi;
  5. sicurezza alimentare;
  6. identificazione e registrazione degli animali;
  7. malattie degli animali;
  8. prodotti fitosanitari;
  9. benessere degli animali.

I CGO includono obblighi già noti agli agricoltori, come la norme sull'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e sulla identificazione e registrazione degli animali.

Novità del nuovo regime di condizionalità: i precedenti 19 CGO sono stati ridotti a 13, le BCAA sono state ridotte da 14 a 7 (a cui va  aggiunta l'ottava che prevede un impegno a livello di Stato membro per il mantenimento delle superfici a pascolo permanente per il 2015 e 2016).

Il DM 1867 del 18.01.2018 è stato recepito dalla Regione Campania con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 331 del 05/06/2018, pubblicata sul BURC n°40 del 11.06.18. La deliberazione riporta la normativa regionale rilevante rispetto ai CGO e alle BCAA precisando gli eventuali impegni specifici previsti dalla stessa; inoltre sono elencati i corpi idrici ed il loro stato ecologico e chimico, le Zone di Protezione Speciale e i SIC (Siti di importanza comunitaria) ricadenti nel territorio regionale.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2018 il DM riguardante la "Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del Regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale" (S.O. n. 15 alla GU n. 80 del 6 aprile 2018 - Serie Generale)

Il decreto abroga il precedente DM sulla condizionalità (DM n. 2490 del 25 gennaio 2017).

L'aggiornamento del precedente decreto si è reso necessario per: 1) allineare il decreto alla normativa nazionale e comunitaria; 2) introdurre la norma per evitare sanzioni ai beneficiari per eventuali e possibili incongruenze tra le rilevazioni operate con i metodi della domanda grafica georeferenziata, in corso di introduzione, rispetto a quelle operate in precedenza su base catastale; 3) stabilire il rimando ad apposito provvedimento delle riduzioni ed esclusioni per violazione degli impegni di misure dello sviluppo rurale che richiedono al procedura degli appalti pubblici; 4) implementare gli impegni obbligatori dei Requisiti Minimi relativi all'uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, con l'evidenziazione dei legami con i documenti programmatori regionali/provinciali.

Le finalità: il decreto ha tre finalità:

1) elencare i criteri di gestione obbligatori (CGO) e definire le norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) per l'applicazione del regime di condizionalità[1]  di cui agli artt.93 e 94 e a norma dell'Allegato II del Reg. UE n. 1306/2013;

2) definire i requisiti minimi relativi all'uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari di cui agli articoli 28 e 29 del Reg UE n. 1305/2013;

3) dettare la disciplina attuativa e integrativa di riduzioni e esclusioni di contributi pubblici ai sensi dei Regolamenti UE n. 640/2014 e n. 809/2014.

Per accedere al regime di aiuto della Politica Agricola Comune (PAC), ciascun beneficiario deve essere in possesso di alcuni prerequisiti (Ammissibilità). Dopo l'accesso, ciascun beneficiario, per poter percepire tali aiuti, deve osservare un complesso di norme e criteri definito, appunto, Condizionalità. Per meglio dire, le aziende agricole ammesse nel regime dei pagamenti diretti (in applicazione del Regolamento (UE) n. 1307/2013), hanno l' obbligo di rispettare la condizionalità per non incorrere in riduzioni o esclusioni dei pagamenti stessi.

Tale obbligo si estende anche alle aziende che ricevono pagamenti ai sensi degli articoli 46 e 47 del Reg. (UE) n. 1308/2013 e a quelle che ricevono i premi annuali previsti da alcune Misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 a norma dell'art. 21, paragrafo 1), lettere a) e b), degli articoli da 28 a 31, 33 e 34 del Reg. (UE) n. 1305/2013.

I beneficiari delle misure 10 (Pagamenti agro-climatici-ambientali) e 11 (Agricoltura biologica) dello sviluppo rurale sono inoltre obbligati a rispettare i requisiti minimi per l'uso dei fertilizzanti (RM Fert) e dei prodotti fitosanitari (RM Fit).

La struttura del decreto

Il decreto è composto da 28 articoli e da sette allegati.

Nell'articolato viene definito il campo di applicazione degli impegni (sia della condizionalità che dello sviluppo rurale) e si disciplinano le sanzioni in termini di riduzioni ed esclusioni a carico degli inadempienti.

Lo schema di decreto è costituito dai criteri (CGO) e (BCAA) che definiscono in Italia la condizionalità e stabiliscono inoltre i requisiti minimi per l'uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari nonché per i pagamenti agro climatico ambientali dei PSR.

Nell'allegato 1 sono riportati le norme di buone condizioni agronomiche e ambientali e i criteri di gestione obbligatori afferenti ad uno stesso settore, vale a dire: 1) Ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del terreno; 2) Sanità pubblica, salute degli animali e delle piante; 3) Benessere degli animali.

L'allegato 2 riporta le tabelle necessarie alla comunicazione dei dati relativi ai campioni estratti, ai controlli svolti e ai relativi esiti.

L'allegato 3 riporta le modalità di calcolo per le riduzioni dei premi a seguito di violazioni delle norme di condizionalità.

L'allegato 4 riporta le tabelle di riduzione dei premi per violazione di impegni per determinate misure dei Piani di sviluppo rurale (PSR).

L'allegato 5 riporta una tabella di conversione per riduzioni ed esclusioni per difformità connesse ad animali.

L'allegato 6 si occupa della casistica di riduzioni a carico di violazioni di particolari misure non connesse a superfici e animali

L'allegato 7 riporta gli impegni obbligatori connessi ai requisiti minimi in materia di fertilizzanti e prodotti fitosanitari previsti per le misure 10 e 11 del PSR

Fonte: Rete Rurale Nazionale