Comunicato
09/09/2026 - Nel ciclo di programmazione 2014-2022, conclusosi il 31 dicembre 2025, le quattro Aree interne della Campania (Alta Irpinia, Cilento interno, Tammaro-Titerno e Vallo di Diano), individuate con la Delibera di Giunta regionale n. 600/2014 nell’ambito della Strategia nazionale per le Aree interne (Snai), hanno assorbito il 29% della spesa pubblica complessiva del Psr Campania, pari a 671,7 milioni di euro.
Per risorse assegnate, al primo posto si colloca il Cilento interno, con 252,4 milioni di euro, seguito dal Tammaro-Titerno, con 231,5 milioni, dall’Alta Irpinia, con 203,7 milioni, e dal Vallo di Diano, con 84 milioni.
Nelle aree Snai il contributo medio per ettaro di Superficie agricola utilizzata (Sau) è stato di 4.171 euro, notevolmente superiore al valore medio riscontrato nelle aree extra Snai (3.316 euro). Ancora più evidente è la differenza se si considera il contributo medio per residente che, nelle aree Snai, si attesta a 2.962 euro a fronte di un valore delle aree extra Snai pari a 294 euro.
A fornire il quadro è il Rapporto annuale di Valutazione 2026 del Psr Campania 14-22, redatto da Lattanzio Kibs, soggetto incaricato del Servizio di Valutazione indipendente del Programma.
Il documento analizza l’utilizzo delle risorse e lo stato di attuazione degli interventi, oltre a verificare efficacia ed efficienza del Psr alla data del 31 dicembre 2025.
Le misure strutturali
Le misure strutturali hanno distribuito alle Aree Snai 351,3 milioni di euro, pari a quasi il 28% del totale dei contributi concessi attraverso queste misure sull’intero territorio campano.
Nelle quattro aree interne si è registrato un contributo medio di 2.181,58 euro per ettaro di Sau, moderatamente superiore alla media regionale, pari a 1.919,85 euro. Sul fronte del contributo medio per residente, nelle Aree Snai raggiunge 1.549,38 euro contro i 217,16 euro dell’intero territorio regionale.
Tra le misure strutturali, la misura 4 dedicata agli investimenti aziendali è quella che ha mobilitato il maggior volume di risorse nelle Aree Snai, con 186,8 milioni di euro, pari a oltre il 53% del totale dei contributi strutturali destinati alle aree interne.
In valore assoluto, il Tammaro-Titerno assorbe la quota più consistente delle risorse delle misure strutturali, pari al 42% del totale. È anche il territorio con il contributo medio più elevato per ettaro di Sau, pari a 4.094,57 euro, e con il contributo medio più alto per residente, che raggiunge 2.391,67 euro.
La distribuzione delle risorse per macro-aree evidenzia una forte polarizzazione nelle zone più rurali: circa l’83% del contributo delle misure strutturali è stato trasferito alle aree C (aree rurali intermedie) e D (aree rurali con problemi di sviluppo) del Psr, con circa il 51% concentrato nelle aree D.
Le misure a superficie e a capo
Rilevante anche il peso delle misure a superficie e a capo, che nelle Aree Snai hanno mobilitato 320,4 milioni di euro, pari a oltre il 30% delle risorse complessivamente destinate sul territorio campano e al 43,8% di quelle assegnate alle aree extra Snai.
Nelle quattro aree interne si è registrato un contributo medio per residente pari 1.413 euro, a fronte dei 182 euro della media regionale e dei 131 euro registrati nelle aree extra Snai. Il contributo medio per ettaro di Sau è di 1.990 euro, moderatamente più elevato di quello relativo all’intero territorio regionale(1.607 euro) e notevolmente più elevato rispetto alle aree extra Snai (1.482 euro).
La distribuzione del contributo delle misure a superficie e a capo nelle Aree Snai evidenzia che la misura 13 ‘Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali ad altri vincoli specifici’ ha attivato 210,9 milioni di euro, pari a circa il 66% del totale delle risorse delle misure a superficie.
Significativo anche il contributo della misura 11 ‘Agricoltura biologica’ (13,66%) e delle sotto-misura 10.1 ‘Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali’ (11,64%) e 15.1 ‘Pagamenti per impegni silvo-ambientali e impegni in materia di clima’.
In valore assoluto, il contributo maggiore connesso alla superficie e agli animali (il 43% del totale) è confluito nell’area interna dell’Alta Irpinia.
Infine, anche per le misure a superficie emerge una netta concentrazione nelle aree maggiormente rurali: l’84,5% circa dei contributi è andato alle macro-aree C e D e, di questo, il 63% circa alle aree D.
La valutazione
Il Rapporto sottolinea come la forte concentrazione delle risorse del Psr nelle Aree Snai e nelle macro-aree C e D dimostri la capacità del Programma di indirizzare il sostegno verso i territori più fragili e rurali.
Per la futura programmazione, la raccomandazione del Valutatore indipendente è quindi quella di “consolidare una forte territorializzazione degli interventi, mantenendo criteri premiali per le aree interne e montane, in coerenza con gli obiettivi di riequilibrio territoriale e coesione socio-economica”.