Comunicato
[14.05.26] Si è appena concluso in Puglia il Mini Camp 2026 di Rete PAC, che ha coinvolto sette studenti universitari campani, accompagnati dalla professoressa Giovanna Battipaglia (Università Vanvitelli) quale docente referente, e dalla funzionaria agronoma Tiziana De Martino in rappresentanza della Regione Campania. Tre gli Atenei campani partecipanti alle attività: Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi del Sannio e Università degli Studi Luigi Vanvitelli, coinvolti in un percorso formativo che punta a collegare in maniera diretta e concreta il mondo agricolo con quello della formazione universitaria.
L’iniziativa rientra in “Connessioni Rurali – Open Farms: dal laboratorio al campo”, progetto dell’Accademia Rete PAC del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, realizzato con il contributo del FEASR e nell’ambito del Programma Rete Nazionale della PAC 2025–2027. La Regione Campania è parte attiva del progetto. Il Mini Camp ha riunito complessivamente 45 studenti universitari selezionati tra 230 candidati provenienti da 7 regioni, insieme a docenti, referenti istituzionali, centri CREA ed EStà, per circa 70 partecipanti.
In Puglia, tre intense giornate di attività tra lezioni, esercitazioni pratiche e visite in aziende agricole hanno permesso agli studenti campani selezionati di confrontarsi con casi reali del settore, sviluppando competenze tecniche e imprenditoriali sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e del cambiamento climatico. Un percorso di ricerca-azione realizzato direttamente sul campo, finalizzato allo studio e all’analisi di realtà aziendali che applicano principi di agroecologia, con dimostrazioni pratiche e simulazioni. Nel corso delle attività, studenti e agricoltori hanno lavorato fianco a fianco, con il supporto dei docenti universitari, per affrontare sfide concrete e individuare soluzioni innovative.
Durante il percorso gli studenti hanno incontrato diverse realtà del territorio pugliese, ed in particolare le aziende: La Querceta, Tenuta Maria Elisa Venezian Scarascia, Ortogourmet, Ortodì, Progresso Agricolo, F.lli Lapietra e Masseria Cappella.
Particolarmente interessanti sono state le visite dedicate all’agroecologia e all’innovazione in agricoltura: gli studenti hanno avuto l’opportunità di osservare sistemi integrati biologici, allevamenti bovini e suini allo stato brado, pratiche di pascolo turnato e consociazioni tra oliveto e orto. Hanno inoltre sperimentato attività pratiche sul bilancio idrico e del carbonio, sull’uso delle cover crops e sulle nuove tecnologie per il monitoraggio delle colture.
Il Mini Camp in Puglia conclude il percorso di studio avviato nei mesi scorsi con seminari e Caffè Tematici online, arricchiti dal contributo di due realtà campane: l’azienda agricola “Manna” e il Comune di Tortorella. Le esperienze condivise hanno offerto agli studenti occasioni di confronto sui temi della filiera corta, della valorizzazione delle produzioni e delle identità territoriali, oltre che sui modelli di collaborazione e governance per lo sviluppo delle aree rurali.
“Il percorso formativo offerto dal progetto “Connessioni rurali” promosso dal Ministero dell’Agricoltura – ha dichiarato l’Assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca – ha rappresentato per gli studenti campani un’importante occasione di crescita, permettendo loro di entrare in contatto diretto con pratiche innovative e nuove prospettive per il futuro dell’agricoltura. Il confronto tra università, istituzioni, imprese agricole e territori ha favorito la costruzione di competenze trasversali e di una maggiore consapevolezza rispetto alle molteplici sfide attuali e future del settore agroalimentare, contribuendo a rafforzare il legame tra formazione, innovazione e sviluppo sostenibile del sistema agricolo campano”.