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06/11/2026 - Biodiversità, storia e il cammino verso l'UNESCO: la Regione Campania protagonista a Fieracavalli Verona 2026
L’Assessorato all'Agricoltura, attraverso il Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, partecipa alla 128ª edizione del prestigioso salone internazionale con otto cavalli d’eccellenza delle razze Napoletano, Persano e Salernitano. L'evento di Verona segnerà anche un passo cruciale per la candidatura delle tradizioni equestri italiane a patrimonio immateriale dell'umanità.

La Regione Campania rinnova la sua presenza a Fieracavalli Verona 2026 (in programma dal 5 all’8 novembre), la più importante vetrina internazionale dedicata al mondo equestre. L'Assessorato all’Agricoltura, tramite il Centro Regionale di Incremento Ippico (CRII) di Santa Maria Capua Vetere (CE), guiderà una delegazione d'eccellenza composta da otto esemplari d’élite iscritti ai libri genealogici delle storiche razze autoctone campane: il Napoletano, il Persano e il Salernitano.

La partecipazione campana a questa 128ª edizione – organizzata in sinergia con ANAREAI – si inserisce nell’ambito delle azioni di conservazione, tutela e valorizzazione della biodiversità animale finanziate e promosse dalla Direzione Generale per le Politiche Agricole della Regione Campania.

Fieracavalli crocevia per la candidatura UNESCO: l'edizione di quest'anno rappresenterà un momento storico per l'intero comparto nazionale. Il Centro Regionale di Incremento Ippico della Campania è infatti tra le dieci realtà fondatrici del Comitato Promotore che sta guidando il percorso per il riconoscimento delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri italiane come patrimonio immateriale dell’UNESCO.

Venerdì 6 novembre, alle ore 14:00, presso l'Area Talk del Padiglione 4, verranno presentati ufficialmente gli obiettivi e le linee programmatiche del Comitato. Il progetto mira a mappare e documentare l'immenso patrimonio documentale, l'Alta Scuola, l'allevamento e la biodiversità italiana, coniugando la memoria storica con un'attenzione imprescindibile all'etica e al benessere del cavallo.

Le razze in vetrina: un patrimonio genetico e culturale unico. Il padiglione 10 di Veronafiere dedicato alle razze italiane ospiterà gli otto straordinari rappresentanti del patrimonio equino regionale, pilastri insostituibili di quella cultura dell'allevamento che mira proprio alla tutela della biodiversità promossa dal percorso UNESCO:

  • Il Napoletano: Simbolo di potenza ed eleganza barocca, storicamente apprezzato nelle corti di tutta Europa per l'alta scuola e la nobiltà del portamento.
  • Il Persano: Legato indissolubilmente alla Real Delizia di Persano e alla dinastia borbonica, è un cavallo fiero, agile e storicamente votato agli impieghi militari d'eccellenza.
  • Il Salernitano: Una razza versatile, fiera, dalle grandi doti atletiche e tradizionalmente protagonista degli sport equestri italiani.

"La nostra partecipazione a Fieracavalli Verona quest'anno raddoppia il suo valore istituzionale," commenta l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca. "Oltre a mostrare al pubblico internazionale l'eccellenza e la bellezza dei nostri cavalli, siamo orgogliosi di essere parte attiva, attraverso il Centro di Incremento Ippico, del Comitato Promotore per la candidatura UNESCO e delle collaborazioni con le altre regioni, Puglia, Sicilia e Sardegna perché proteggere le nostre razze dall'erosione genetica significa salvaguardare un'eredità vivente che unisce identità territoriale, cultura, etica e sviluppo economico per la nostra Regione". Durante i quattro giorni di fiera, l’area espositiva istituzionale nel Padiglione 10, sarà il punto di riferimento per incontri tecnici, approfondimenti con gli allevatori e presentazioni mirate a promuovere le straordinarie attitudini del patrimonio equino campano.