Descrizione
L'esemplare censito è ubicato all’interno della Foresta Mezzana nel comune di Monteverde, ai confini con Puglia e Basilicata, e lungo il margine del fiume Ofanto. Qui si sviluppa la foresta Mezzana, sovrastata dal castello che nei secoli ha ospitato i signori locali e le corti di passaggio. Fino al '600 l'area è stata di proprietà comunale, poi alienata ai creditori della municipalità a compensazione degli ingenti debiti cumulati. La cessione avvenne comunque senza che i cittadini di Monteverde perdessero il diritto agli usi civici quali l'acquatico, il legnatico e il pascolo. Tra gli anni 60 e 70 l'area è stata oggetto di opere di bonifica con impianto di specie arboree, in prevalenza alloctone.
Oggi la foresta si caratterizza per la presenza di latifoglie autoctone (cerro, roverella, acero, orniello, sorbo) in conversione naturale da ceduo invecchiato a fustaia e delle conifere esotiche (pino, cipresso, eucalipti) introdotte con le opere di rimboschimento. Nella vegetazione - arricchita da formazioni arbustive tipiche della macchia mediterranea a dominanza di ginestra - trovano riparo cinghiali, tassi, volpi, piccoli carnivori quali la donnola e la faina ed esemplari di rapaci diurni e notturni (nibbio, lanario, poiana, gufo, civetta). La presenza di zone umide limitrofe e le rive dell'Ofanto favoriscono la ricchezza in avifauna. Da segnalare la presenza della rara cicogna nera, che negli ultimi anni nidifica in zona. L'accesso al bosco è agevole e praticato tramite la strada denominata “Ofantina” che collega la parte interna della Provincia di Avellino alla Puglia ed alla Basilicata. L’esemplare censito ha un’età di circa 150 anni, insiste su un’area pianeggiante a pochi metri dal fiume Ofanto e ospita diverse specie di insetti ed uccelli.