Università di Fisciano (SA) - 4 aprile 2011

Nell’ambito degli eventi a carattere promozionale inseriti nel Progetto dell’Osservatorio Appennino Meridionale e dell’Assessorato regionale all’agricoltura e foreste sull’Economia del Tartufo in Campania, si è svolto, presso le Residenze universitarie dell’Università degli Studi di Salerno a Fisciano, un originale appuntamento didattico-culturale sulla conoscenza del Tartufo e dei territori campani di origine.
L’iniziativa, realizzata con la partecipazione delle Associazioni dei cercatori riconosciute e del Gruppo Micologico Campano, ha previsto un seminario sulle principali basi informative e scientifiche sul Tartufo e sui luoghi di elezione in Campania, seguito da una degustazione guidata del prodotto.
L’iniziativa, la prima nel suo genere, era rivolta principalmente agli
studenti del campus, nell’intenzione di stimolare la loro curiosità nel
conoscere meglio un prodotto tipicamente campano e il loro interesse nel voler
visitare le zone di produzione che corrispondono sempre a territori delle aree
interne della Campania ad altissimo valore paesaggistico ed ambientale. Ai
partecipanti è stato anche somministrato un questionario a carattere
informativo per valutare il grado di conoscenza del prodotto presso le giovani
generazioni.
Anche a Fisciano è stato celebrato il connubio tartufo/vino, realizzato
anche attraverso la preziosa collaborazione dell’Associazione Italiana
Sommelier.
Il Progetto proseguirà con altre attività a carattere promozionale, alcune delle quali indirizzate specificamente per le scuole, privilegiando soprattutto gli eventi sui territori di produzione del tartufo, per i quali il SeSIRCA si è impegnato a predisporre un calendario/locandina da affiggere nel circuito Horeca e presso i principali locali pubblici della Campania.
Al convegno è intervenuto anche il vice-questore aggiunto drssa Maria Dolores Curto, del CFS di Avellino, sul tema, molto sentito dai raccoglitori e dagli enti locali, dell'attività di viglianza e controllo. Si è evidenziata l’importanza dei controlli, ritenendo valida l’opportunità di un sistema integrato, mediante i diversi soggetti preposti alla vigilanza che può ottimizzarsi con la cooperazione delle Autorità preposte alla valorizzazione dei funghi e dei tartufi sul territorio. Il Comando provinciale del C.F.S. di Avellino, su sollecitazione della Provincia di Avellino – Settore Agricoltura e Risorse Scientifiche, ha realizzato un “Protocollo Operativo” denominato “La vigilanza nel settore della disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei in Regione Campania”, per offrire al personale addetto ai controlli un valido strumento di orientamento operativo.
Considerata l'importanza e la validità dello strumento, la Regione chiederà al CFS regionale di utilizzare il Protocollo in tutti gli ambiti locali campani ove si effettua la raccolta dei funghi e dei tartufi.