Descrizione
Il peperone crusco gregoriano, chiamato anche "Papagl' éruat", è un peperone dal colore rosso intenso e dal sapore dolce o piccante. Questo particolare ortaggio è coltivato da sempre nel territorio del Comune di San Gregorio Magno ed utilizzato, principalmente, per la realizzazione del piatto tipico della tradizione culinaria locale, già oggetto di De.Co., "Patan C'nzuat".
Solitamente, si utilizzano le varietà di peperone Corno di Capra e/o Corno di Toro per la loro polpa sottile e il basso contenuto d'acqua, qualità che ne permettono un'ottima essiccazione.
La semina inizia in primavera e il raccolto viene effettuato nella terza decade di agosto al raggiungimento della tipica colorazione rosso porpora. Successivamente, i peperoni raccolti sono disposti su teli di stoffa per qualche giorno in luoghi bui ed asciutti. Successivamente, vengono legati utilizzando un ago e spago creando delle collane note come serte, dalle dimensioni che superano il metro di lunghezza. Da tradizione, le serte vengono appese ai balconi e all'interno di serre o locali areati per garantire un'essiccazione ottimale, evitando la formazione di muffe e insetti. In cucina, il peperone crusco è comunemente fritto in olio extra vergine di oliva per pochi secondi, l'escursione termica fa sì che l'ortaggio diventi "crusco", cioè croccante. Il peperone così cucinato può quindi essere usato come contorno o snack. È il protagonista anche come ingrediente di altri piatti tipici, tra cui la pasta con i peperoni cruschi, baccalà alla lucana, uova fritte e, soprattutto, per la realizzazione, come detto in precedenza, del piatto tipico gregoriano per eccellenza: "Patan C'nzuat".
Questo particolare peperone, può essere anche macinato dando vita ad una polvere dolce o piccante utilizzata da generazioni per arricchire carni e salumi, quest'ultimi, tipici del territorio gregoriano.