Il Fagiolo Zurfariéllo appartiene alla memoria agricola delle colline di Visciano. La sua coltivazione era diffusa soprattutto fino agli anni Settanta, quando rappresentava una componente importante dell’economia familiare e dell’alimentazione contadina.
Veniva coltivato nei seminativi asciutti, spesso in rotazione con grano tenero e patata, oppure in piccoli orti familiari. In alcune pratiche tradizionali era consociato al mais, i cui stocchi fungevano da sostegno naturale alla pianta. La semina veniva eseguita manualmente, spesso a postarelle, secondo tecniche tramandate da generazioni.
Con l’espansione della coltivazione del nocciolo e la progressiva trasformazione dell’agricoltura locale, lo Zurfariéllo ha rischiato di scomparire. A partire dal 2006, per iniziativa degli agricoltori di Visciano, è stato avviato un percorso di recupero, tutela e valorizzazione.