Foreste

Piani di Assestamento Forestale (P.A.F.)


foresta nel matese

La legge quadro di riferimento in materia forestale è la legge forestale n. 3267 del 1923, che all'art. 130, prescrive l'obbligo di gestione dei boschi e dei pascoli pubblici in base ad un Piano Economico.

Successivamente, in materia di politica forestale, le diverse regioni italiane hanno legiferato in maniera autonoma ed anche la Regione Campania si è dotata di una propria normativa forestale, ovvero:

La L. R. 11/96, successivamente integrata e modificata, persegue tra le altre, le finalità di conservazione, miglioramento ed ampliamento del patrimonio boschivo regionale, l'incremento della produzione legnosa, la difesa del suolo e la sistemazione idraulico-forestale, la prevenzione e la difesa dei boschi dagli incendi, la conservazione ed il miglioramento dei pascoli montani.

Per il conseguimento di tali finalità vengono previsti degli indirizzi pianificatori da attuarsi attraverso il "Piano Forestale Generale" (P.F.G.) ed i "Piani di Assestamento Forestale" (P.A.F.) in conformità alla succitata legge. Infatti all'articolo 10 della L. R. 11/96, comma 1, viene previsto che "i beni silvo-pastorali di proprietà dei Comuni e degli Enti pubblici debbono essere utilizzati in conformità di Piani di Assestamento Forestale".

Con i P.A.F. vengono disciplinate ed indirizzate le utilizzazioni boschive e l'uso dei pascoli, nonché individuati i "boschi di protezione", gli interventi di rimboschimento, di ricostituzione boschiva, di sistemazione idraulico - forestale, di miglioramento dei pascoli oltreché quelli finalizzati all'uso delle risorse silvo-pastorali ai fini ricreativi e di protezione dell'ambiente naturale. Vengono, inoltre, forniti indirizzi per la tutela idrogeologica del territorio e per la sua messa in sicurezza.

Una gestione errata del bosco o la sua inutilizzazione può mettere a rischio la sicurezza idrogeologica del territorio, causata in misura rilevante dall'abbandono e dall'incuria dello stesso per l'impossibilità di eseguirvi, in assenza di appropriata pianificazione forestale, gli adeguati interventi.
Infine, i singoli P.A.F. devono contenere precise indicazioni circa le modalità per il godimento degli usi civici e, in genere, hanno una durata decennale.

Di seguito si riporta la superficie regionale che è stata oggetto di pianificazione forestale:

Provincia

Numero Comuni/Enti

Totale superficie demaniale pianificata - Ha

Superficie boscata - Ha

Castagneti da frutto - Ha

Superficie pascoliva - Ha

Altre superfici - Ha

Avellino

68

31.306,6741

27.347,5269

120,4263

3.638,2221

200,4988

Benevento

44

18.068,0137

13.222,6942

0,0000

4.591,1048

254,2147

Caserta

50

33.504,3898

26.297,4978

2,4383

6.939,5747

264,8790

Napoli

6

2.283,6246

1.641,6832

1,8265

612,9377

27,1772

Salerno

110

107.613,7894

71.557,5415

1.343,6142

31.842,6742

2.869,9595

TOTALE

278

192.776,4916

140.066,9436

1.468,3053

47.624,5135

3.616,7292


Approfondimenti e pubblicazioni

Piano Forestale Generale 2009-2013

Carta dei boschi pubblici della provincia di Salerno

Scarica il file (pdf 14.3 Mb)

Pianificazione assestamentale

Pianificazione assestamentale in Campania negli anni 1989-2007 e gli interventi manutentori sul territorio negli anni 2004-2007

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Modulistica di supporto alla redazione dei P.A.F.

- Procedure per la redazione dei P.A.F. - L.R. 11/96

- Modello relazione preliminare (art. 8 L.R. 11/96) (proposta)

- Regolamento usi civici (proposta)

- Regolamento pascolo (proposta)

- Modalità di raccolta prodotti secondari (proposta)

- modalità di godimento e stato dei diritti degli usi civici (proposta)

Linee guida per la redazione dei piani di gestione forestale e prezzario per la redazione dei Piani di Gestione/Assestamento Forestale (DGR 195/2016)

- Allegato alla DGR 10.05.2016 n. 195