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La riforma dell'ordinamento contabile regionale: novitÓ e prospettive

la copertina del volume

a cura di: R. Pergamo

Anno di pubblicazione: 2003

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L’organizzazione gestionale, amministrativa e contabile delle pubbliche amministrazioni è stata interessata, negli ultimi anni, da molti cambiamenti che hanno sostanzialmente mutato la logica d’utilizzo degli strumenti di programmazione e gestione. Le regole consuete, relative ai concetti d’impegno e all’utilizzo dell’avanzo d’amministrazione, devono necessariamente interfacciarsi con altri momenti, relativi alla programmazione preventiva, e all’equilibrio di cassa ed al contenimento dei debiti. I numerosi provvedimenti legislativi, che si sono susseguiti dal 1990 - anno in cui fu emanata la legge 142 - ed i vincoli posti dal “patto di stabilità”, hanno sovvertito le priorità e le logiche con cui lo Stato intrattiene i rapporti con le Regioni e con gli altri enti locali. Gli strumenti contabili, alla luce delle modifiche intercorse, si sono spogliati dell’eccessivo formalismo che li caratterizzava per assumere una struttura di maggiore concretezza, finalizzata all’implementazione di una programmazione flessibile delle attività, di una rilevazione costante della gestione e di una rappresentazione dei risultati veritiera e corretta, per consentire, in ogni istante, la verifica dell’azione amministrativa e gestionale. Le Regioni, interessate da tali cambiamenti, hanno avviato un processo di riordino dei sistemi di programmazione, di formazione del bilancio e di controllo.

La Regione Campania, in particolare, ha provveduto a riformulare l’ordinamento contabile regionale. La nuova legge regionale - 30 aprile 2002, n. 7, “Ordinamento contabile della Regione Campania art. 34, comma 1, decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76” - rappresenta, senza dubbio, una notevole spinta propulsiva per ottenere quel processo di rinnovamento fortemente auspicato per tutti i governi regionali. La presente pubblicazione è scaturita dalle riflessioni condotte da un gruppo di ricercatori INEA ed esperti in materia contabile che, avvalendosi delle esperienze e della metodologia propria dell’INEA in tema di spesa agricola, hanno provveduto alla definizione di un quadro di riferimento regionale per rendere possibile una prima lettura, in chiave efficientistica, dei cambiamenti organizzativo-istituzionali derivanti dalla nuova legge regionale.

Tale lavoro rappresenta un primo strumento di analisi e di supporto a quanti sono chiamati ad applicare le nuove norme contabili nella realtà lavorativa regionale. È doveroso, quindi, il ringraziamento a coloro che hanno collaborato e partecipato.