Controllo biologico
Nella giornata del 30 luglio 2026, presso la storica pineta della Mostra d'Oltremare di Napoli, il Servizio Fitosanitario Regionale della Campania ha dato avvio al primo rilascio sperimentale in ambiente naturale al mondo di Thalassa montezumae (Mulsant, 1850), predatore naturale della cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis Cockerell, 1897), nell'ambito di un programma di lotta biologica classica finalizzato al contenimento dell'organismo nocivo.
L'iniziativa nasce dall'esigenza di contrastare Toumeyella parvicornis, la cui diffusione rappresenta, ad oggi, la più grave emergenza fitosanitaria che abbia interessato il patrimonio arboreo e forestale in Italia negli ultimi anni. La cocciniglia ha infatti causato estesi fenomeni di deperimento e mortalità del pino domestico (Pinus pinea), determinando rilevanti ripercussioni sul patrimonio arboreo urbano, periurbano e forestale, con particolare impatto sul territorio della Campania.
L'intervento è stato realizzato in attuazione del Decreto del Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 341 del 9 luglio 2026, emanato ai sensi dell'art. 12, comma 4, del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, che ha autorizzato, per l'anno 2026, l'immissione in natura di Thalassa montezumae presso il sito sperimentale individuato nella Mostra d'Oltremare di Napoli.
Nel corso delle attività sono stati rilasciati 100 esemplari di T. montezumae. Il sito napoletano rappresenta il primo sito autorizzato in Italia per l'immissione in natura della specie e ospita una sperimentazione che costituisce, ad oggi, il primo rilascio sperimentale in ambiente naturale al mondo di questo agente di controllo biologico e la prima applicazione in ambiente naturale di un programma di lotta biologica sviluppato per il contenimento di T. parvicornis. Tale approccio mira a ristabilire, anche negli ambienti invasi, l'equilibrio naturale esistente nell'areale di origine del fitofago attraverso l'introduzione del suo antagonista naturale.
Un ruolo determinante nel raggiungimento di questo importante traguardo è stato svolto dal CREA – Centro di Ricerca Difesa e Certificazione (CREA-DC) di Firenze, che, a seguito di un'intensa attività di ricerca durata oltre tre anni, ha individuato Thalassa montezumae quale promettente agente di controllo biologico della cocciniglia tartaruga e ha sviluppato le metodologie necessarie al suo allevamento, rendendo possibile, per la prima volta, il rilascio della specie in ambiente naturale.
Le attività di rilascio sono state coordinate dal Servizio Fitosanitario Regionale della Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria – Sezione di Entomologia Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Il programma sperimentale proseguirà con un secondo rilascio previsto nel mese di settembre, mentre l’SFR Campania e il Dipartimento di Agraria effettueranno un monitoraggio continuo finalizzato a valutare l'insediamento della specie, la sua capacità di dispersione, l'attività predatoria nei confronti di T. parvicornis e l'efficacia della strategia di lotta biologica classica.
L'avvio della sperimentazione rappresenta un importante traguardo per la ricerca applicata e per la protezione delle piante, confermando il ruolo della Regione Campania quale territorio apripista nello sviluppo di strategie innovative e sostenibili di lotta biologica per la gestione degli organismi nocivi invasivi e la tutela del patrimonio arboreo nazionale.