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[03.03.26] Si è svolto il 26 febbraio presso il Real Sito di Carditello l’incontro dal titolo “Riforma e Governance dei Consorzi di Bonifica”, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e dedicato all’approfondimento della L.R. n. 7/2025, con particolare riferimento agli aspetti organizzativi e al coordinamento tra le istituzioni coinvolte.

Il workshop ha rappresentato un significativo momento di confronto tra Regione Campania, con gli uffici competenti in materia di Politiche Agricole e Ambiente, ANBI nazionale e regionale, Consorzi di Bonifica campani e Carabinieri Forestali, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso di attuazione della riforma. Nel corso dei lavori è stato sottolineato come il territorio campano presenti una elevata densità abitativa, un’estesa impermeabilizzazione dei suoli, e una forte esposizione al rischio idrogeologico. In questo scenario, la bonifica non può più essere considerata esclusivamente in chiave agricola, ma deve integrarsi pienamente con le politiche di difesa del suolo, sicurezza urbana e gestione sostenibile delle risorse, innanzitutto l’acqua, sempre più scarsa e contesa fra diversi usi, che rappresentano temi di interesse pubblico diffuso ed azioni strategiche per assicurare il benessere dell’intera popolazione regionale. Parallelamente, è stata evidenziata l’urgenza di pianificare interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, investire con continuità nella manutenzione ordinaria, intensificare il coordinamento interistituzionale e garantire la sostenibilità economica complessiva del sistema.

“Ho promosso l’incontro presso il Real Sito di Carditello – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca – con l’obiettivo di dare nuovo impulso al sistema dei Consorzi di bonifica, che considero sempre più centrali per la tutela dell’agricoltura, dell’ambiente e, in generale, della qualità della vita delle nostre comunità. Ho voluto riunire attorno allo stesso tavolo i nostri Consorzi di bonifica, insieme ad ANBI regionale e nazionale e agli uffici competenti, perché credo che la piena efficacia della recente normativa, la L.R. n.7/2025, passi necessariamente dalla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Considero la legge approvata un risultato importante, una norma innovativa che per alcuni aspetti può rappresentare un riferimento anche nel contesto nazionale. Tuttavia, è ora fondamentale accompagnare il passaggio dalla dimensione normativa a quella attuativa, attivando un quadro chiaro e condiviso fra i diversi uffici regionali competenti. A mio avviso, è essenziale mettere in relazione da un lato i Consorzi di bonifica, chiamati a tradurre la legge in azioni concrete sul territorio, e dall’altro la Regione, che deve proseguire il percorso amministrativo avviato con l’approvazione della norma, garantendo gli strumenti operativi necessari per rendere efficace l’azione dei Consorzi. Sono consapevole che si tratti di un percorso lungo e impegnativo, ma ogni processo di cambiamento inizia sempre da un primo passo. L’incontro ha rappresentato proprio questo momento di avvio, grazie alla disponibilità e al contributo costruttivo di tutti i partecipanti, che hanno evidenziato criticità, punti di forza e priorità di intervento. Insieme all’Assessorato all’Ambiente, sono impegnata a portare avanti con determinazione il percorso di attuazione della legge, assicurando continuità al processo di riforma e al rafforzamento del sistema di bonifica regionale”.

Hanno preso parte al workshop, oltre all’assessora Serluca e a Luigi Roma, Fondazione Real Sito di Carditello: Antonio Urbano in rappresentanza di ANBI nazionale; Vito Busillo, Presidente di ANBI Campania; Michele Palmieri, Direttore Generale Ambiente e Difesa del Suolo; Ferdinando Gandolfi, Dirigente del Settore Ambiente e Sviluppo Locale; Massimo Natalizio, Direttore Regionale di ANBI Campania, e rappresentanti del Comando Regione Carabinieri Forestale Campania.

Il confronto si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il tavolo tecnico, al fine di definire gli atti consequenziali e le linee guida operative necessarie a consolidare un sistema di bonifica moderno, integrato e capace di rispondere alle nuove sfide ambientali e territoriali della Campania.