Presentazione

01/10/2026 - Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 l’Appia torna a essere protagonista di un programma condiviso di iniziative che attraversa il territorio casertano e beneventano, mettendo in relazione luoghi della cultura, paesaggi, comunità e istituzioni. Non soltanto una strada da percorrere, ma un patrimonio da conoscere attraverso esperienze diverse: visite guidate, incontri, spettacoli, attività sportive e appuntamenti in presenza e online accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi e delle storie che si sono sviluppati lungo la Regina Viarum. L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali della Campania, con il coordinamento della Direzione del Museo archeologico nazionale dell’antica Capua, Anfiteatro e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con i funzionari responsabili e l’Ufficio Studi e Ricerca. Il risultato è un calendario unitario di 37 eventi distribuiti in 21 comuni, realizzato grazie al coinvolgimento di 40 enti e associazioni: una rete che restituisce alla via Appia la sua dimensione di patrimonio condiviso e rende possibile un racconto articolato, capace di mettere in dialogo archeologia, architettura, paesaggio, storia e vita contemporanea.

Un itinerario da vivere

L’Appia è stata per secoli una delle principali vie di comunicazione del mondo romano. La sua funzione non si è esaurita nel collegamento tra città: lungo il suo tracciato hanno viaggiato persone, merci, idee e modelli culturali, lasciando tracce ancora riconoscibili nei territori attraversati. Oggi quella stessa continuità può essere riscoperta attraverso un itinerario di circa 100 chilometri, da Mondragone (CE) a Mirabella Eclano (AV), che mette in relazione borghi, musei, monumenti e paesaggi differenti. L’Appia Day invita a guardare questi luoghi nel loro insieme, riconoscendo il valore delle singole testimonianze e, al tempo stesso, il legame che le unisce. Ogni appuntamento diventa così un’occasione per comprendere meglio il territorio, incontrare chi lo custodisce e partecipare alla sua valorizzazione.

Un programma per tutti

Le iniziative sono pensate per pubblici diversi e propongono modalità molteplici di partecipazione. Le visite guidate permetteranno di approfondire la conoscenza dei luoghi; gli incontri e gli spettacoli offriranno occasioni di confronto e di condivisione; le attività sportive e gli appuntamenti all’aperto favoriranno una fruizione più diretta e dinamica del patrimonio. La varietà delle proposte riflette la ricchezza dell’Appia e la volontà di renderla accessibile attraverso linguaggi e strumenti differenti, coinvolgendo cittadini, visitatori, famiglie, scuole, associazioni e appassionati. Il programma completo dell’Appia Day 2026 sarà disponibile sul sito di progetto www.appiaday.org/appia-day-2026. Due giornate, dunque, per tornare a percorrere la Regina Viarum con uno sguardo nuovo: riconoscere le tracce del passato, ascoltare le storie dei territori e scoprire come la conoscenza e la partecipazione possano contribuire a mantenere vivo un patrimonio che appartiene a tutti.

Il Centro regionale di incremento ippico

Il Centro regionale di incremento ippico di Santa Maria Capua vetere (CE) partecipa all'evento con due interessanti iniziative.

Sabato 3 ottobre - Carte in dimora. Archivi e biblioteche: storie tra passato e futuro

L’evento prevede visite guidate alla scoperta del Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, istituzione erede del secolare “Regio Deposito Cavalli Stalloni” fondato intorno al 1853. Il percorso guidato include la visita a strutture, stalle e paddock. I visitatori avranno l’opportunità di osservare da vicino gli stalloni di pregio e le razze autoctone campane in pericolo di estinzione tutelate dal Centro, quali il Cavallo Persano e il Salernitano, oltre alle razze asinine come l’Asino di Martina Franca e il Ragusano. Il tour comprende anche l’accesso archivio storico e genealogico che conserva i registri storici di genealogia equina e i documenti amministrativi originali del secolare deposito stalloni e all’esclusivo Museo delle Carrozze, che custodisce una pregiata collezione di attacchi d’epoca risalenti alla fine dell’800 e ai primi del ‘900.

Sabato 3 ottobre e Domenica 4 ottobre - Visite guidate al centro regionale di incremento ippico

L’evento prevede visite guidate alla scoperta del Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, istituzione erede del secolare “Regio Deposito Cavalli Stalloni” fondato intorno al 1853. Il Centro apre le sue porte per illustrare al pubblico le proprie attività istituzionali di tutela della biodiversità, salvaguardia, miglioramento genetico e valorizzazione delle produzioni equine e asinine regionali. Il percorso guidato include la visita a strutture, stalle e paddock. I visitatori avranno l’opportunità di osservare da vicino gli stalloni di pregio e le razze autoctone campane in pericolo di estinzione tutelate dal Centro, quali il Cavallo Persano e il Salernitano, oltre alle razze asinine come l’Asino di Martina Franca e il Ragusano. Il tour comprende l’accesso all’esclusivo Museo delle Carrozze, che custodisce una pregiata collezione di attacchi d’epoca risalenti alla fine dell’800 e ai primi del ‘900.

Info e modalità di partecipazione nei programmi di seguito scaricabili.