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[05.02.26] Il 3 febbraio 2026, presso l’Università degli Studi di Salerno, si è svolto il primo incontro del ciclo seminariale “Dal CSR al Territorio”, promosso su richiesta dell’Università con l’obiettivo di divulgare i contenuti, le strategie e le iniziative del CSR Campania alla platea studentesca, ai docenti, ai ricercatori, ai consulenti e agli imprenditori.

I lavori sono stati introdotti dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Prof. Vincenzo Loia, e del Direttore del Dipartimento di Farmacia, Prof. Gianluca Sbardella, che hanno sottolineato l’importanza del dialogo tra mondo accademico e istituzioni regionali sui temi dello sviluppo rurale, dell’innovazione e della sostenibilità.

A seguire, l’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, ha evidenziato come la competitività rurale non riguardi soltanto il settore agricolo, ma rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo complessivo del territorio. Ha sottolineato il ruolo strategico del CSR Campania nel trasformare le politiche pubbliche in opportunità concrete per imprese, giovani e aree interne, favorendo innovazione, sostenibilità e contrasto allo spopolamento. L’Assessora ha infine rimarcato l’importanza del dialogo tra istituzioni, università e sistema produttivo, sottolineando come un approccio proattivo, fondato sulla costruzione di reti e sul confronto costruttivo, sia essenziale per garantire l’efficacia degli interventi e consolidare lo sviluppo territoriale.

Nel suo intervento, Luigi Riccio, Direttore Generale per le Politiche Agricole della Regione Campania, ha illustrato come la precedente programmazione PSR Campania 2014–2022 si sia chiusa con risultati di assoluto rilievo in termini di capacità di spesa, sostegno alle imprese, sviluppo delle aree rurali e avanzamento degli obiettivi ambientali, anche in un contesto segnato da crisi straordinarie. Guardando al CSR Campania 2023–2027, ha evidenziato un’evoluzione delle politiche verso strumenti più selettivi e integrati, capaci di rafforzare competitività, innovazione e cooperazione.

Successivamente, Tiziana De Martino, responsabile valutazione fondi FEASR, ha illustrato il CSR Campania 2023–2027 come strumento di declinazione regionale della PAC, costruito per rispondere alle specificità economiche, sociali e territoriali della Campania, partendo proprio dalle esigenze del territorio. Ha evidenziato la forte integrazione del CSR con gli altri fondi europei e con il PNRR, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato. Il programma prevede 37 interventi e 1,26 miliardi di euro di spesa pubblica, orientati a competitività, sostenibilità ambientale e inclusione, con particolare attenzione ai target ambientali, climatici e sociali e al ruolo dell’AKIS come obiettivo trasversale.

Alfredo Lassandro, responsabile dell’intervento SRE01, ha approfondito il tema del ricambio generazionale in agricoltura, evidenziando come, in Campania, la presenza di giovani tra i capi azienda resti ancora limitata, nonostante i progressi registrati in termini di professionalizzazione. Ha illustrato l’intervento SRE01 – ‘Primo insediamento dei giovani in agricoltura’, volto a sostenere l’avvio di imprese agricole innovative e sostenibili mediante un premio legato alla predisposizione di un piano aziendale. Ha inoltre sottolineato come il sostegno al primo insediamento si integri con le politiche regionali in materia di formazione, investimenti e cooperazione, configurandosi come un supporto strategico e multidimensionale, che va oltre il semplice incentivo economico.

Nel suo intervento, Ferdinando Gandolfi, Dirigente del Settore Ambiente, sviluppo locale, sistema della conoscenza e difesa delle colture, ha illustrato il Sistema di interventi AKIS della Regione Campania, evidenziando l’obiettivo di promuovere conoscenza, innovazione e digitalizzazione. Ha descritto un modello fondato su consulenza, formazione e cooperazione, con il coinvolgimento di università, enti di ricerca e partenariati pubblico-privati, soffermandosi in particolare sulla creazione dei Centri di Divulgazione Agricola e Diffusione delle Innovazioni come strumenti chiave per il trasferimento dell’innovazione alle imprese.

Il seminario si è concluso con un dibattito e confronto con il pubblico, che ha manifestato un vivo interesse in particolar modo sui temi della formazione, dei Centri di Divulgazione Agricola, del ricambio generazionale e delle opportunità legate al primo insediamento.

L’incontro è stato moderato dalla Prof.ssa Enrica De Falco, Professoressa Associata di Agronomia e Coltivazioni erbacee dell’Università degli Studi di Salerno, che ha guidato il dialogo tra relatori e platea.