Biodiversità

Biodiversità in agricoltura

salviamo capra e cavoli

biodiversità

RIAPERTURA TERMINI ISCRIZIONE COLTIVATORI CUSTODI

Con Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 51 del 26/06/2017 è stato pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 19 del 21.06.2017 "DRD n. 8 del 29.05.2017 - Riapertura dei termini di iscrizione Elenco Coltivatori custodi" con il quale si approva la riapertura dei termini di presentazione delle istanze per l'iscrizione all'Elenco regionale dei coltivatori custodi a far data dal 21 giugno 2017 fino al 21 luglio 2017.

Modalità di presentazione delle istanze per l'iscrizione all'Elenco regionale dei coltivatori custodi:

  • a mano presso la sede al centro direzionale isola A6 Napoli – ufficio protocollo 14° piano
  • tramite raccomandata all'indirizzo Alla Regione Campania - Direzione Generale Politiche Agricole - Unità Operativa Dirigenziale "Tutela della qualità, tracciabilità dei prodotti agricoli e zootecnici, servizi di sviluppo agricolo" - Centro Direzionale di Napoli Isola A6 - Via Porzio - CAP 80143 Napoli
  • si consente l'utilizzo della posta elettronica certificata all'indirizzo uod.500706@pec.regione.campania.it (SOLO per coloro che sono in possesso di firma digitale)

Introduzione

La biodiversità in agricoltura che si intende tutelare in questa fase è costituita dalle risorse genetiche di origine vegetale e/o animale che si sono differenziate nel corso dell'evoluzione biologica della specie, o che sono frutto della selezione compiuta dall'uomo nel corso del tempo per l'ottenimento di razze e varietà adattate all'ambiente in cui vivono. Esse, difatti, sono popolazioni in equilibrio con l'ambiente e con i patogeni locali, che si sono evolute in condizioni di bassi input agronomici, con una diversità genetica tale da potersi adattare in maniera efficiente ed efficace agli stress biotici ed abiotici raggiungendo una elevata stabilità produttiva. Tale biodiversità costituisce, quindi, un patrimonio inestimabile per l'agricoltura sostenibile, che va tutelato al fine di scongiurare il rischio che, con il passare del tempo, molte di queste risorse vadano perse a causa dei processi di erosione genetica in corso, nonché della progressiva conurbazione di vaste aree geografiche ed il sempre più diffuso fenomeno di abbandono dell'agricoltura da parte delle popolazioni rurali nelle aree interne.

Ecco perché è importante sostenere le iniziative di studio e ricerca sulla biodiversità, nonché l'istituzione e il mantenimento dei centri e dei custodi autorizzati alla conservazione ed all'utilizzazione del germoplasma autoctono, prima che l'inestimabile patrimonio possa andare irrimediabilmente perso. La Regione Campania ha programmato e portato avanti una serie di iniziative per contrastare la perdita della biodiversità in agricoltura. L'obiettivo che ci si è posti è quello di fare in modo che la biodiversità possa contribuire allo sviluppo e valorizzazione delle aree rurali, soprattutto di quelle interne in generale più ricche di biodiversità. In tal senso, il percorso individuato prevede interventi sinergici di recupero e valorizzazione delle varietà del germoplasma vegetale ed animale autoctono, nonché di salvaguardia dell'ambiente, nell'ottica più ampia di tutelare ed esaltare le produzioni tipiche locali. Già con il PSR 2007-2013, la Regione, attraverso la misura 214 f.2, ha sostenuto due progetti per le risorse genetiche vegetali (AGRIGENET e SALVE), i cui risultati sono confluiti nel sito www.genidellacampania.it, che hanno consentito, tra l'altro, di caratterizzare e recuperare centinaia di varietà locali.  Con il PSR 2014-20, attraverso la misura 10.2, si intendono implementare i risultati scaturiti dalle attività realizzate nell'ambito della programmazione 2007-2013 regionale per la salvaguardia delle risorse genetiche agrarie a rischio di estinzione e di proseguire le attività finalizzate al recupero, alla conservazione, alla caratterizzazione e alla valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario autoctone di cui il territorio campano è un ricco serbatoio ancora non del tutto noto.

A tale scopo la Regione Campania si è dotata di un modello organizzativo basato principalmente sui seguenti strumenti operativi:

Tale modello promuove una strategia integrata di azioni di conservazione delle RG, condotte sia in situ/on farm, ad opera degli agricoltori custodi, sia ex situ, affidate alle Banche del germoplasma.

Il mantenimento in vita delle Risorse Genetiche Vegetali (RGV) è reso possibile attraverso la costituzione di una Rete che consente la circolazione e la diffusione, senza scopo di lucro, fra attori locali, di modiche quantità dei materiali di riproduzione/moltiplicazione sani delle RG iscritte al Repertorio regionale.

Per le Risorse Genetiche Animali (RGA), le modalità per il rilascio delle autorizzazioni alle strutture operanti nel campo della riproduzione, ai sensi della Legge n.30 del 15 gennaio 1991 e s.m.i, in Campania sono già disciplinate dalla DGR n.605 del 08.11.2016, alla quale, pertanto, si rimanda.