Tartufi e tartuficoltura

Le aree tartuficole della Campania


tarufi bianchi del matese

Le zone geografiche di raccolta dei tartufi, così come previste dalla LR 13/06 e dall'art. 7 del regolamento di attuazione (Ambiti di raccolta dei tartufi), sono coincidenti con i limiti amministrativi delle Comunità montane di: Monte Santa Croce, Matese, Monte Maggiore, Titerno, Alto Tammaro, Fortore, Taburno, Partenio, Vallo di Lauro e Baianese, Terminio-Cervialto, Serinese- Solofrana, Alta Irpinia, Montedonico-Tribucco, Monti Picentini, Alto e Medio Sele, Alburni, Tanagro, Vallo di Diano, Calore Salernitano, Gelbison-Cervati, Valle dell'Irno e Monti Lattari.

Ad essi sono aggiunti i comuni di Sessa Aurunca, Cellole, Castelvolturno, Capua, Castelmorrone, Caserta, Maddaloni e Valle di Maddaloni in provincia di Caserta, i comuni di Arpaise, Ceppaloni, S. Leucio del Sannio, Sant'Angelo a Cupolo e San Nicola Manfredi in provincia di Benevento, il comune di Pontecagnano in provincia di Salerno. Le zone geografiche di raccolta dei tartufi possono essere modificate dalla Giunta regionale sulla base di indagini particolareggiate da realizzare sul territorio regionale, sentiti gli enti e le Commissioni tecniche provinciali sul tartufo.

Cartografia

tartufo di bagnoli

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