Apicoltura

Apicoltura in Campania


alveare

L'apicoltura è l'allevamento di api allo scopo di sfruttare i prodotti dell'alveare, costituito da un'arnia popolata da una famiglia di api. Le specie di api allevate sono diverse ma, per la sua produttività, ha netta predominanza l'ape europea o ape mellifera (Apis mellifera Linnaeus) che è la specie del genere Apis più diffusa al mondo. Il mestiere dell'apicoltore consiste sostanzialmente nel procurare alle api ricovero, cure, e vegliare sul loro sviluppo. In cambio egli raccoglie una quota discreta del loro prodotto, consistente in: miele, polline, cera d'api, pappa reale, propoli, veleno.

Praticata in tutti i continenti, questa attività varia a seconda delle varietà di api, del clima e del livello di sviluppo economico dell'agricoltore. L'allevamento di api è una branca della zootecnica intesa nell'accezione più ampia del termine.

L'apicoltura è riconosciuta, in conformità a quanto stabilito dalla legge 24 dicembre 2004 n. 313 recante Disciplina per l'apicoltura, attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura in generale ed è finalizzata a garantire l'impollinazione naturale e la biodiversità di specie apistiche, con particolare riferimento alla salvaguardia della razza di ape italiana o ape ligustica (Apis mellifera ligustica Spinola che è una sottospecie dell'ape mellifera) e delle popolazioni di api autoctone tipiche o delle zone di confine. L'apicoltura contribuisce, altresì, alla salvaguardia della biodiversità vegetale. Si stima che almeno diecimila specie di piante si sarebbero già estinte se non ci fossero le api.

La Regione Campania ha disciplinato con propria legge 29 marzo 2006, n. 7 gli interventi per l'incremento, lo sviluppo e la salvaguardia dell'apicoltura che è considerata attività imprenditoriale agricola a tutti gli effetti, anche se non correlata necessariamente alla gestione del terreno. L'apicoltura inoltre, avendo caratteristiche e finalità proprie, è strettamente collegata al settore agricolo quale fattore insostituibile nei processi di impollinazione per il miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni agricole.